LA POSTA DEI LETTORI / Liste di proscrizione per i magistrati? Ancora una volta, diciamo no

Domenica 9 Giugno 2019

In un tempo storico non lontano, nel Novecento delle numerose dittature, la Magistratura era, platealmente o meno, alle dipendenze del potere politico. Di nuovo, stanno emergendo, in Italia, tentazioni dello stesso tipo. In uno Stato di diritto – tale è ancora l’Italia regolata dalla Costituzione del 1948 – uno dei pilastri è la divisione dei poteri. Uno di questi è il potere giudiziario, autonomo nella interpretazione e applicazione delle leggi. Non ignoriamo che, nei primi decenni della Repubblica, non di rado si sono visti Magistrati compiacenti, e processi “aggiustati” in base a convenienze extra lege. 

E ricordiamo bene come, in particolare a partire dagli anni Novanta del secolo scorso, una generazione di Magistrati fedeli alla Costituzione ha applicato in modo rigoroso e coraggioso le leggi, sconvolgendo equilibri e scoperchiando mondi pericolosi. In particolare, nell’era berlusconiana molta cittadinanza attiva ha difeso la Magistratura da attacchi che, attraverso leggi anticostituzionali, correva il rischio di essere messa in condizione di “non nuocere”.

Certo, non abbiamo mai pensato che la Magistratura, al pari degli altri due poteri, legislativo ed esecutivo, sia una casta intoccabile. Né ci opponiamo ad indagini - come quelle in corso – avviate per verificare la correttezza di alcuni magistrati. La giustizia deve sempre fare il suo corso. Ma quello che denuncia il Comunicato della Presidenza di Libertà e Giustizia – che facciamo nostro – è di gravità estrema. Magistrati che interpretano la legge, alla luce della Costituzione, in modo difforme dai desiderata di un ministro, in materia di diritti di immigrati, vengono additati alla pubblica esecrazione, con tutti i pericoli che questo comporta.

Il Comunicato di LeG chiama alla propria responsabilità di giudizio e di protesta la società civile che seppe, a suo tempo, fermare leggi berlusconiane illiberali e anticostituzionali. Condividiamo l’invito ed esprimiamo, con forza, la nostra vivissima preoccupazione. Continueremo a vigilare e a testimoniare la nostra fermezza “costituzionale”.

 

 

Comitato in Difesa della Costituzione di Bagnacavallo

Comitato per la Difesa e la Valorizzazione della Costituzione di Faenza

Comitato in Difesa della Costituzione di Ravenna

Libertà e Giustizia, Circolo di Ravenna 

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