Cervia: le liste civiche d'opposizione "sull'Aventino" non vanno in consiglio da luglio 2017

Mercoledì 14 Febbraio 2018

Con un comunicato congiunto dei gruppi consiliari Cervia Prima di Tutto, Movimento 5 Stelle e Cervia Domani per il Turismo, le tre liste civiche d'opposizione in consiglio comunale a Cervia denunciano "il silenzio della Giunta e del PD sull’Aventino delle opposizioni nella “democratica” Cervia".

 

Dal documento si apprende che dalla fine del mese di luglio 2017 l’opposizione cervese non va in Consiglio Comunale per protesta.

 

"L’opposizione, infatti - spiegano i rappresentanti dei tre gruppi consiliari -, di fronte all’arroganza della Giunta e del partito di maggioranza relativa, dopo aver chiesto invano per quasi 3 anni che il Consiglio Comunale fosse rispettato nelle sue prerogative e nel ruolo istituzionale, ha ritenuto che solo un gesto inedito quanto significativo come l’abbandono dei lavori potesse avere un qualche senso politico. Nonostante questo ad oggi stiamo aspettando ancora, da prima di Natale, una risposta da parte della Giunta e della maggioranza. Risposta che abbiamo atteso con infinita pazienza e con grande rispetto verso chi amministra".

"La scelta dell’opposizione è stata quella di non “cavalcare” finora l’Aventino sulla stampa - commentano nel comunicato -, bensì di avere un atteggiamento responsabile e però fermo, confidando che tale nostra condotta sarebbe stata correttamente interpretata e che prontamente si sarebbe fatto in modo da parte di Giunta e maggioranza di ricomporre questa grave spaccatura istituzionale. Purtroppo avevamo dato credito eccessivo a Giunta e maggioranza, visto che non solo non abbiamo ricevuto risposta, bensì abbiamo dovuto subire anche qualche attacco politico sulla stampa, invero alquanto ridicolo e di bassissima levatura, ma che ci ha fatto capire molto di come funziona oggi la democrazia a Cervia".

"Semplicemente viviamo nel simulacro della democrazia, ma svuotato di ogni reale contenuto - aggiungono -. Noi ritorneremo in Consiglio Comunale, di questo siamo certi, ma speravamo che vi fosse la volontà di ricomporre. Invece, la triste realtà è che al PD non interessa ricomporre alcunché, anzi, forse vive l’assenza dell’opposizione dall’aula del Consiglio Comunale, come se fosse una liberazione”.

"In una città in cui troppi cittadini hanno paura della loro stessa ombra - spiegano -, in cui lamentele e preoccupazioni vengono tacciate di essere atti di disfattismo, in cui domina il concetto aberrante del “non mi posso esporre”, “che non si sappia che sono stato io a dirti questa cosa”, noi non ci vogliamo piegare. Arriva perciò un momento in cui occorre fare gesti forti, gesti di cui andiamo fieri, gesti che si spera possano svegliare le coscienze intorbidite, spaventate e addormentate di troppi nostri concittadini. Quel gesto è stato fatto a luglio e reiterato sinora".

"Noi soffriamo enormemente il dover reagire in questa maniera - si legge -, il non andare in Consiglio Comunale. Ma praticamente non un solo membro della Giunta si è fatto sentire ufficialmente (solo qualche rarissima telefonata o chiacchierata, mai formalizzata in alcuna sede ufficiale, però) per farsi promotore e protagonista di una ricomposizione. E anche questo per noi è stato un chiaro segnale politico. Noi consigliamo alla Giunta e alla maggioranza di ricordarsi che l’opposizione è importante, che non è banale la sua presenza e non deve essere nemmeno vissuta come un fastidio; in realtà l’opposizione in una democrazia è l’essenza stessa del sistema democratico, poiché è il guardiano e il controllore dell’azione politica di chi governa. Se questo non viene capito, il deficit democratico è tutto in casa PD, non certo in noi".


"Se finora avevamo taciuto sulla stampa - conclude il comunicato -, oggi pensiamo che, a buon diritto, non si possa più tacere. E’ il buon diritto di chi sa di essersi comportato correttamente anche con chi corretto non è stato. E’ il buon diritto di chi rispetta anche se non viene rispettato. L’Aventino dell’opposizione a Cervia continua".



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