Il messaggio dell’arcivescovo Ghizzoni: “Il Natale apra i cuori e le case a nuove vite”

Sabato 23 Dicembre 2017
Monsignor Lorenzo Ghizzoni

Monsignor Ghizzoni celebrerà la veglia del 24 dicembre in Duomo, Messa il 25 a Port’Aurea e poi pranzo a Santa Teresa con i sacerdoti anziani

“Che questo Natale apra altri cuori e altre case ai bambini cui Dio desidera dare la vita!”. È l’augurio che l’arcivescovo di Ravenna-Cervia monsignor Lorenzo Ghizzoni rivolge a tutta la città in questo Natale 2017. Nel messaggio di auguri pubblicato sul settimanale diocesano Risveglio Duemila, l’arcivescovo sottolinea che “contro la festa artificiale dei consumi e delle spese straordinarie, questa festa mette al centro la nascita di un bambino! Proprio mentre in Italia e in tutta Europa, si lascia emergere nella coscienza pubblica e privata l’ansia per il calo demografico che sta mettendo in pericolo il nostro futuro economico, sociale e politico”.

“Sembra ovvio – prosegue monsignor Ghizzoni –, ma il Dio cristiano ha fatto questo: ha voluto assumere la natura umana fin dal grembo materno, ha voluto nascere da una donna, essere allevato, educato in una cultura e in una terra particolare. Ha corso tutti i rischi e ha avuto le cure dei bambini di quel tempo in una famiglia normale, non certo la più ricca o la più protetta. Così il Dio di Gesù ha dato una dignità speciale al concepimento, alla gestazione, al parto, alle cure materne… alla fase in cui la persona umana entra nel mondo con tutti i suoi bisogni e la sua necessaria dipendenza dagli adulti, dal babbo e dalla mamma (chissà se c’erano anche i nonni a Nazaret)”.

"Non è stata un’apparizione - prosegue l’arcivescovo - ma una assunzione piena della carne umana, con tutte le sue esigenze e fragilità, tranne il male morale. Ha vissuto da bambino in un’epoca nella quale i bambini erano sottovalutati, come le donne, i disabili e i senza diritti. Da grande ha difeso i bambini e i piccoli, mettendoli al centro della comunità, “li ha indicati come i primi nel Regno dei cieli, guai a chi li scandalizza” (Mt 18).

“Oggi – ragiona infine l’arcivescovo – i bambini nelle nostre famiglie sono amati e super protetti, giustamente, anche perché la loro nascita è sempre più un evento eccezionale. Troppe paure sono ancora concentrate sulla nascita di uno o più figli, troppe attese negative, troppo poca speranza nella Provvidenza e nell’aiuto degli altri e della comunità civile, anche se effettivamente molte cose potrebbero essere fatte per aiutare le famiglie che li desiderano. Diversamente dalle zone povere della terra, i bambini nella nostra società corrono il rischio di non essere visti come una ricchezza, un dono che moltiplica il bene dei genitori e della famiglia allargata, una speranza di futuro per tutta la società, un trionfo della vita sulla morte, la forma più alta di collaborazione creatrice all’opera di Dio, data all’uomo e alla donna. Questo Natale apra altri cuori e altre case ai bambini cui Dio desidera dare la vita”.

Monsignor Ghizzoni celebrerà la veglia e la Santa Messa della notte di Natale sabato 24 dicembre a partire dalle 23 in Cattedrale a Ravenna. Il 25 dicembre, alle 10 sarà alla casa circondariale di via Port’Aurea per la Messa con i detenuti, alle 12 pranzerà con la comunità dei sacerdoti anziani di Santa Teresa e alle 18 celebrerà anche nella Concattedrale di Cervia. Il 31 dicembre parteciperà alla marcia della pace organizzata dalla Pastorale Sociale e del lavoro con partenza alle 15 dalla chiesa d San Rocco.  



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