Turismo: nasce Destinazione Romagna, un unico "governo" per quattro province

Martedì 19 Dicembre 2017
Il territorio della Romagna

Obiettivo migliorare prodotti esistenti e superare 'campanili' che hanno impedito in passato di fare sistema, strumento necessario per vincere la concorrenza sui mercati internazionali

Quattro province - Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini -, 97 Comuni che insieme totalizzano 30 milioni di presenze turistiche e 6,5 milioni di arrivi l'anno, avranno una governance unica in 'Direzione Romagna' presentata ufficialmente questa mattina (martedì 19 dicembre) a Rimini alla presenza del ministro per i Beni, attività culturali e turismo, Dario Franceschini. L'obiettivo del nuovo 'governo turistico' della Romagna sarà quello di migliorare e qualificare i prodotti esistenti, superando quelle rivalità da 'campanile' che hanno impedito in passato di fare sistema, strumento necessario per vincere la concorrenza sui mercati internazionali. 

L'impegno preso a livello regionale e sancito dalla presenza nel foyer del Teatro Galli di Rimini non solo dei presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dall'assessore al turismo Andrea Corsini, dei presidenti delle province interessate, Andrea Gnassi per Rimini nonché presidente di 'Destinazione Romagna', Tiziano Tagliani per Ferrara, Davide Drei sindaco di Forlì e presidente della provincia Forlì-Cesena, Michele De Pascale per Ravenna, Paolo Lucchi sindaco di Cesena, ma anche di molti operatori turistici locali e di molti dei sindaci dei 97 comuni interessati.

Il Cda presieduto da Gnassi di 'Destinazione Romagna', governance che sarà coordinata da Gianfranco Vitali, sarà composto da membri di ogni provincia in un numero stabilito in base al "peso" turistico della zona. E quindi 5 membri a Rimini, 3 rispettivamente a Forlì-Cesena, Ravenna e Ferrara. Per quanto riguarda gli stanziamenti la Regione come spiegato dall'assessore Corsini ha messo a Bilancio "9 milioni di euro" che si aggiungono "ai 20 milioni di euro per la riqualificazione delle città di costa".

"Entro fine mandato - ha detto Corsini - ci sono tre questioni da affrontare: internazionalizzazione, mobilità e aeroporti". E quindi aumentare la quota del 28% delle presenze straniere, creare una mobilità efficiente tra Ravenna e Rimini, una "ferrovia metropolitana" con confessione al trasporto su gomma e "sostegno ai vettori aerei" che sceglieranno di promuovere la Romagna, ovviamente prevedendo scali ad hoc. In particolare la Regione Emilia Romagna emetterà un bando pubblico per una gara destinata a tour operator e compagnie aeree, che attiveranno voli per gli aeroporti di Rimini e Bologna, per una campagna di promozione e pubblicità dal valore che si aggirerà tra i 500 e 600 mila euro. 



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