Cervia: “Parole e immagini contro la violenza di genere”. Francesco Stoppa e “La costola perduta”

Martedì 5 Dicembre 2017

Prosegue la rassegna “Parole e Immagini” inaugurata nei giorni scorsi dal Comune di Cervia in occasione della giornata mondiale per la lotta alla violenza contro le donne. Mercoledì 6 dicembre alle ore 18 presso il Museo Nazionale di Ravenna, che per questa eccezionale occasione concederà l’ingresso gratuito ai partecipanti, avrà luogo la presentazione del libro “La costola perduta”. Le risorse del femminile e la costruzione dell’umano con l’autore Francesco Stoppa

 

L’evento è organizzato a cura del Servizio SeiDonna del Comune di Cervia in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche e Cultura di Genere del Comune di Ravenna e con l’Associazione Linea Rosa.

L’autore nel suo libro suggerisce una riflessione di radice psicoanalitica che valorizza la figura femminile in quanto portatrice di apertura nelle relazioni interpersonali, capace di aprire spazi di incontro con l’altro, a rappresentazione di un modello diverso di approccio alla vita che si oppone alla semplificazione maschile. Con l'espressione la costola perduta l'autore vuole sottolineare come nel rapporto uomo-donna non si tratti di promuovere la rincorsa della donna a essere "come l’uomo", ma di evocare l’identità femminile come risorsa per l’uomo e per la società.

 

L’Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Cervia Rossella Fabbri, l’Assessore alle Politiche e Cultura di Genere del Comune di Ravenna Ouidad Bakkali e la Presidente dell’Associazione Linea Rosa Alessandra Bagnara sottolineano congiuntamente come la scelta di realizzare questo evento in sinergia tra Amministrazioni comunali di città diverse, rappresenti la volontà di riconoscere la massima attenzione al tema della violenza sulle donne, superando i confini territoriali e valorizzando l’importanza del lavoro in rete, di concerto con il Centro Antiviolenza attivo su entrambe le località. In quest’ottica di reciprocità, è già stata condivisa e messa in pratica la possibilità di ospitare donne residenti nei Comuni di Cervia e Ravenna, nelle case protette presenti su entrambi i territori, prescindendo dal comune di provenienza. Questa modalità rappresenta altresì un punto di forza per garantire maggiore flessibilità progettuale e sicurezza ai nuclei che necessitano di messa in protezione.



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