A Ermanna Montanari il Premio Nazionale dei Critici di Teatro. E il 7 dicembre debutta "Va Pensiero"

Martedì 5 Dicembre 2017
Ermanna Montanari in Va Pensiero (Foto Silvia Lelli)

A due giorni dal debutto ravennate del nuovo spettacolo delle Albe Va pensiero, Ermanna Montanari riceve l'ambito riconoscimento del Premio dell'Associazione Nazionale Critici di Teatro (ANCT) come miglior attrice 2017 per lo spettacolo Inferno. Il premio verrà consegnato martedì 12 dicembre alle 17 alla Sala Squarzina del teatro Argentina di Roma. Intanto, come si diceva, per La stagione dei teatri il Teatro delle Albe presenta Va pensiero di Marco Martinelli da giovedì 7 a giovedì 14 dicembre (inizio ore 21, domenica ore 15.30 – pausa 11 e 12 dicembre) al Teatro Alighieri di Ravenna.

Va pensiero – la nuova creazione corale ideata e diretta da Marco Martinelli e Ermanna Montanari prodotta da Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatro delle Albe/Ravenna Teatro – racconta il “pantano” e la corruzione delI’Italia di oggi in relazione alla “speranza” risorgimentale inscritta nella musica di Giuseppe Verdi. Il testo di Martinelli si ispira a un fatto di cronaca: il vigile urbano di una piccola città dell’Emilia Romagna si fa licenziare pur di mantenere la propria integrità di fronte agli intrecci di mafia, politica e imprenditoria collusa, capace di avvelenare il tessuto sociale della regione che ha visto nascere il socialismo e le prime cooperative.

Ideato e diretto da Marco Martinelli e Ermanna Montanari, scene Edoardo Sanchi, luci Fabio Sajiz, costumi Giada Masi, musiche originali Marco Olivieri, Va pensiero vede, accanto agli attori delle Albe, altri attori “ospiti” e un coro guidato da Stefano Nanni che esegue dal vivo arie e corali dalle opere verdiane.

Dopo Pantani e Rumore di acque, Slot Machine e Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi, un nuovo affondo drammaturgico di Marco Martinelli sulla patria amata e per questo raccontata anche nei suoi inferni: un grido disperato e ancora vibrante di speranza, perché si ritrovi il senso di parole come “democrazia”, “giustizia”. Lo spettacolo vede in scena l’ensemble del Teatro delle Albe insieme ad altri attori “ospiti”, con i quali si dà corpo a una drammaturgia originale, intrisa di accenti e sonorità: il calabrese e il napoletano si mescolano alle cadenze romagnole e emiliane degli altri attori, formando una vera e propria “polifonia”.

«Va pensiero prende spunto da un episodio realmente avvenuto – spiega Martinelli – quello del vigile urbano di Brescello Donato Ungaro: lui è stato la prima fonte di questo lavoro, è stato fondamentale ascoltarlo per sentire il suo punto di vista su tutta la vicenda. I nostri modelli sono poi stati Giuseppe Verdi, il romanzo dell'Ottocento (modello narrativo, non teatrale) e Charles Dickens. Abbiamo pensato a Dickens, perché nel suo grandioso raccontare la Londra nera e cupa, la Londra degli assassini, del malaffare e della prostituzione, riesce sempre a trovare il modo di far entrare la luce.»

Va pensiero racconta di quanto possa essere insinuante e strisciante la corruzione della mafia o della 'ndrangheta nel tessuto sociale della nostra regione. Sono stati trasformati i nomi dei protagonisti: quindi il vigile urbano dello spettacolo non si chiama Donato Ungaro, ma Vincenzo Benedetti, lui non combatte contro un sindaco, come nel caso di Brescello agli inizi del duemila, ma contro una sindaca, e per questo la si può definire un'opera di fantasia, come quelle di Dickens, o di Dostoevskij, che partivano da articoli di giornale per costruire un affresco più grande.

«Va pensiero – aggiunge Ermanna Montanari – è stato scritto pensando a un film. È la prima volta che capita e non è un caso che sia immediatamente successivo al lavoro svolto per il film Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi, che però era nato come spettacolo teatrale. È un'osmosi fra i due linguaggi, un rincorrersi: per tanti anni il cinema è stato sottotraccia nei nostri lavori, anche in quanto divoratori di cinema. Poi, a un certo punto, le proiezioni hanno cominciato a entrare in maniera massiccia nei nostri spettacoli, a partire dal Pantani, fino ad arrivare al piacere di fare un film, al piacere di poter arrivare al primo piano, che era proprio un'ossessione per noi. Nello scrivere Va pensiero abbiamo citato come riferimento Dickens, ma forse il romanzo è una forma di cinema che precede il cinema stesso, con questa capacità, questa possibilità di raccontare paesaggi diversi, luoghi, ambienti, e di passare dal campo lunghissimo al primissimo piano.»

La suggestione del titolo a pensiero è arrivata subito a Martinelli e Montanari: «tante volte il titolo di uno spettacolo o di un'opera, arriva che si è assemblato il materiale, ma questa volta invece era chiarissimo. Era Verdi, era quella musica, era quella speranza. E così è partito da un dato affettivo, dalla possibilità di essere corrotti noi stessi, dalla nostra primaria corruzione.»

Sabato 9 dicembre – ore 18 – Sala Corelli del teatro Alighieri Incontro con la compagnia Il Teatro delle Albe e il loro ultimo spettacolo Va pensiero, coprodotto con Emilia Romagna Teatro Fondazione. Presentazione del numero venticinque della rivista Culture Teatrali Insieme a Claudio Longhi – regista e direttore di Emilia Romagna Teatro Fondazione – e Marco de Marinis, docente di Storia del teatro e dello spettacolo al Dams di Bologna, rispettivamente curatore del numero dedicato alla regia e direttore della rivista. 

 

 

BIGLIETTI

PLATEA E PALCO I, II E III ORDINE sostenitore 24€ / ridotto* 20€ / under30 16€ / under20 8€

GALLERIA E PALCO IV ORDINE sostenitore 17€ / ridotto* 15€ / under30 10€ / under20 8€

LOGGIONE Intero 7€ / under20 5€

BIGLIETTERIE Teatro Alighieri, via Mariani 2 Ravenna tel. 0544 249244 (feriali dalle 10 alle 13, giovedì dalle 16 alle 18 e da un’ora prima dello spettacolo) / Teatro Rasi, via di Roma 39 Ravenna tel. 0544 30227 (da un’ora prima dello spettacolo)

Diversamente da quanto comunicato precedentemente i giorni di pausa saranno lunedì 11 e martedì 12 dicembre. Coloro che sono in possesso del tagliando di abbonamento per martedì 12 dicembre possono assistere allo spettacolo Va pensiero in ogni altra serata presentandosi in biglietteria prima dell’ingresso muniti del biglietto di abbonamento recante la data del 12. 
Gli spettatori potranno assicurarsi la nuova assegnazione anche contattando direttamente gli uffici di Ravenna Teatro (tel. 0544 36239, info@ravennateatro.com).

INFORMAZIONI: www.ravennateatro.com

 

 

Commenti

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  • La montanari non mi piace. Mi sembra finta

    07/12/2017 - Francesca



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