Ristorante Al Caminetto, il titolare: "Basta col pessimismo, Milano Marittima è più viva che mai"

Martedì 21 Novembre 2017
Il ristorante Al Caminetto

Giovedì prossimo inaugura la stagione invernale del ristorante più esclusivo della Riviera. Franco Mazzoni: "La crisi è alle spalle, in città vedo progetti ambiziosi"

Nato nell'estate del 1970 - quando in città c'erano solo pizzerie - il ristorante Al Caminetto di viale Matteotti a Milano Marittima inaugura giovedì 23 novembre la sua stagione invernale con il tradizionale allestimento natalizio. 

 

"Per noi - spiega il titolare, Franco Mazzoni - quello delle festività rappresenta storicamente il periodo più affascinante dell'anno. Natale al Caminetto significa atmosfera e familiarità in una cornice elegante ma informale. Significa vivere il locale nella sua pienezza, degustando i nostri crostacei alla catalana o le raffinate crudité e brindando con le oltre seicento etichette della nostra cantina. Significa soprattutto godersi fino in fondo quel senso di accoglienza che, a dispetto dei luoghi comuni, da sempre ci identifica".

 

"Passano le stagioni ma, al di là delle mode e dei refoli della crisi, il Caminetto - anno dopo anno - ha sempre consolidato la sua immagine di una ristorazione a cinque stelle. Non condivido il pessimismo cosmico che, ultimamente, sembra pervadere questa località - spiega Mazzoni. - Certo, la crisi di questi anni ha picchiato duro e anche il settore della ristorazione ha pagato dazio. Ma le avvisaglie della ripresa sono sotto gli occhi di tutti. Negli anni ho visto saracinesche abbassarsi ma, dopo qualche mese, riaprire sempre con nuove idee e nuovi progetti imprenditoriali, alcuni anche molto ambiziosi. Oggi vedo un tessuto sociale sano ed un'amministrazione comunale che continua ad assecondare l'iniziativa privata, favorendo la libera impresa. Non c'è dubbio che Milano Marittima, nei suoi 105 anni di storia, abbia vissuto epoche economicamente più floride, ma rimpiangere il passato non serve a nulla. Meglio rimboccarsi le maniche ed affrontare le sfide del presente che ci consegnano una località profondamente cambiata. Il divertimentificio giovanile ha ormai ceduto il passo ad una 'movida più ordinata' e ad un'offerta più eterogenea in cui anche le famiglie si sentono a proprio agio. A chi si lamenta perché Milano Marittima non è più quella di una volta, io rispondo sempre: è vero, è diversa. Anzi migliore".

 

Nel corso degli anni, attorno ai tavoli del Caminetto si sono seduti principi, attori e celebrità, "un esercito di vip - spiega oggi Mazzoni - sul quale non abbiamo mai speculato, attenendoci sempre a quei doveri di riservatezza e di discrezionalità che un locale di questo livello è tenuto a rispettare. Anche perché Al Caminetto, lasciatemelo dire, tutti i clienti, da sempre, sono trattati come vip". Da giovedì, dunque, riparte la 48ª stagione del Caminetto con il tradizionale calendario di festività che culminerà con il grande cenone di Capodanno, uno dei riti mondani più amati dalla clientela di alto livello: "E' una serata particolare - conclude Mazzoni - in cui il ristorante, in tutte le sue componenti, offre il meglio del proprio repertorio. Manca più di un mese a San Silvestro, ma le richieste sono, come sempre, tantissime. E dunque prenotare con largo anticipo è l'unico modo per garantirsi un tavolo".

 

Oggi come ieri, Al Caminetto è il simbolo rampante della Romagna più godereccia. Ma qual è il segreto di tanta longevità? Mazzoni non ha dubbi: "In un locale così, l'aspetto più importante è la squadra. Se vuoi offrire un servizio di alta qualità servono dipendenti affiatati che, come in un'orchestra, suonano in coro lo stesso spartito. Non a caso, molti dei nostri dipendenti lavorano con noi da decenni. E se oggi il Caminetto ha una buona reputazione, il merito è soprattutto loro".

Commenti

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  • Se voleva farsi pubblicità per l'apertura invernale ci è riuscito. Ma non è come dice, Milano Marittima è cambiata in peggio, hanno chiuso negozi e attivita. Perché l' amministrazione comunale ha fatto delle scelte sbagliate. Le strade, fuori dalla rotonda sono un disastro, oggi sono passata da via Dante e ai lati ci sono quintali di foglie a terra, spazzatura abbandonata. E Poi, cosa c' è oltre a tre o quattro ristoranti e 5 negozi? NIENTE

    21/11/2017 - Francesca

  • Che tristezza, tutti aspettavamo solidarietà e comprensione al suo valoroso collega Mauri, Sa che faremo, andremmo da Mauri anche con gli stivali ! Beh! abbassa il cerchio magico a Cervia!

    21/11/2017 - sauro

  • bravo il ristoratore del caminetto... e in tanto la gente domenica a pranzo non sa dove andare perchè tutto chiuso.... dai che poi riapre e torniamo a trovare i motorini parcheggiati li davanti come segnaposto....

    22/11/2017 - jolanda

  • Basta andare sul canale a Cervia. I ristoranti sono aperti

    22/11/2017 - Daniela

  • Non è comunque corretto pubblicare un articolo così chiaramente opportunistico. Alla fine ha detto solo che riapre. E chi se ne frega. Con i prezzi che applica si potrebbe anche pagare una pagina di pubblicità.

    22/11/2017 - Donatella



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