Probabile morbo di Creutzfeldt-Jacob, una pensionata deceduta all'ospedale di Cervia

Giovedì 19 Ottobre 2017 - Cervia

Più volgarmente conosciuto anche come morbo della "mucca pazza", salì alla ribalta delle cronache ad inizio millennio per un diffondersi di casi legati al consumo di carni bovine. Si tratta però di una malattia neurodegenerativa rarissma, che colpisce una persona su un milione

Sono attesi per lunedì prossimo gli esiti dell'autopsia sul corpo di R. M., pensionata 68enne di San Pietro in Trento (Ra), deceduta nei giorni scorsi all'ospedale di Cervia; ma i medici che l'hanno avuta in cura da quando si sono manifestati i sintomi della sua malattia sono piuttosto certi della patologia che l'ha portata alla morte: pare si tratti di Morbo di Creutzfeldt-Jacob, una malattia neurodegenerativa rarissima, che agli inizi del 2000 balzò alle cronache per la diffusione di alcuni casi, ribattezzati "sindrome della mucca pazza".

Come precisa il Corriere Romagna, che riporta la notizia nella cronaca odierna di Ravenna e provincia, non facciamo allarmismi: il morbo non è necessariamente legato all'alimentazione, anzi, ed è escluso che nella zona ci siano casi di "mucca pazza". Non c'è nessun allarme per gli animali, nè ipotesi di "contagio" o profilassi da seguire per alcuno.

 

La signora avrebbe contratto una delle diverse forme del morbo (sarà proprio l'autopsia a chiarire quale), che può rimanere in incubazione anche un ventennio. Un anno fa si sono manifestati i primi sintomi della malattia, con la comparsa di problemi di equilibrio. La sindrome di Creutzfeldt-Jacob si manifesta con la perdita della memoria, cambiamenti sensibili della personalità, allucinazioni, difficoltà nell'uso di braccia e gambe, rigidità nella postura e convulsioni. Purtroppo non c'è cura : la morte arriva in un arco di tempo che va da pochi mesi a due anni. Nella sua forma più comune colpisce una persona su un milione all'anno.



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