LA POSTA DEI LETTORI / Treni in ritardo e sala d'aspetto trasformata in rifugio per senzatetto

Venerdì 18 Novembre 2016 - Cervia

Sono uno dei tanti pendolari che affidano alle ferrovie dello stato il proprio destino ogni mattina lavorativa. Affido il mio destino ahimè perché da ormai un mese il treno che prendo per recarmi da Cervia a Ravenna è sempre in perfetto ritardo. Mai meno di 5 minuti, mai più di 10 a parte questa mattina che i minuti erano 15. Una piccola sbavatura, ma come dicevo il treno tutti gli altri giorni è molto regolare nei suoi ritardi. E allora mi domando (e con me tutti gli altri viaggiatori) perché non posticipano direttamente l’orario di 10 minuti?


Oltre a questo, sempre da un mese circa, si è aggiunta un’altra causa di disagio per chi usufruisce dei servizi della stazione di Cervia: la sala d’aspetto non è più praticabile per i normali clienti perché oramai si è trasformata in un dormitorio per senzatetto.

Per carità ritengo che ognuno abbia il diritto di trovare un rifugio contro il freddo, la pioggia ecc.. ma ritengo che anche noi pendolari avremmo qualche diritto quale ad esempio usufruire della sala d’aspetto e per gli stessi motivi dei senzatetto, ovvero per non stare al freddo o sotto la pioggia, ma il puzzo nauseabondo che permea il locale interno è intollerabile e tutti noi stiamo sul marciapiede mentre aspettiamo il nostro treno in ritardo

C’è da dire poi che anche l’amministrazione della mia città di residenza è gestita dal partito di maggioranza del Paese, lo stesso partito che annuncia lotte conto l’Europa per i diritti dei migranti e di chi cerca asilo.
Bene, io sono sostanzialmente favorevole su questa linea, ma se ospitiamo persone provenienti da Paesi o anche nostri concittadini con situazioni difficili, ce ne dobbiamo fare carico.
Se accettiamo di ospitarli non li possiamo abbandonare a terra come degli stracci o come animali.

Non basta strillare sui giornali o in televisione, ma bisogna agire di conseguenza, dando la dignità che ognuno di noi dovrebbe avere, solo per il fatto di essere un umano così come recita la carta dei diritti dell’uomo.
Non lo ritengo corretto e anzi ritengo molto scorretto il modo di fare degli amministratori locali, che girano lo sguardo dall’altra parte e ad esempio garantiscono questa pulizia solo d’estate perché Cervia è la “città giardino” e il turista non deve vedere certe brutture.

Ieri alle 7 di mattina sono arrivati due agenti della Polfer (attivati da un viaggiatore stremato per questa situazione) per cercare di trovare una soluzione ma oggi le cose sono esattamente le stesse, non è cambiato nulla.
Ecco questo senso di impotenza, di menefreghismo, di superficialità da parte di chi gestisce questo nostro povero Paese mi ha fatto iniziare molto male l’ennesima giornata.
A me come a tanti altri.

Spero che ci sia qualcuno che possa porre rimedio a questa situazione e dare risonanza al nostro disagio.

Grazie, Roberto Tassinari

Commenti

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  • Perché continuerebbe ad avere un ritardo di 10' sull'orario previsto ...... parlo da pendolare rassegnata!

    18/11/2016 - Germana



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